Nepal e Tibet – intervista a Rongpuk
Eccoci qui in compagnia di rongpuk, la nostra esperta per Nepal e Tibet, per conoscere un po’ meglio lei ma soprattutto per cercare di cogliere la magia di questi posti che colpiscono l’immaginario e che solo pochi di noi hanno visitato. Rongpuk aveva un sogno da bambina: vedere l’Everest. Nella sua presentazione troverete una toccante descrizione di ciò che ha provato quando finalmente il suo sogno si è realizzato.
Cara rongpuk, iniziamo con la più stupida delle domande: che differenza c’è tra Nepal e Tibet? Naturalmente tutti conosciamo la differente situazione politica, la questione tibetana, l’esilio del Dalai Lama… ma al di là di questo, dal punto di vista del viaggiatore, quali differenze emergono più nettamente da un punto di vista pratico? A un viaggiatore che non ha mai visitano nè Nepal nè Tibet, quale consiglieresti di afftontare per primo? E tu, quale di questi due luoghi preferisci?
Ciao Gufo e ciao a tutti. Questa è una domanda da millionaire. Questi due paesi a cavallo tra l’Himalaya sono in realtà molto diversi e un viaggiatore che li visita per la prima volta se ne rende conto subito. Dal punto di vista organizzativo, per andare in Tibet è necessario appoggiarsi a un’agenzia o qui o a Kathmandu o direttamente in Cina per ottenere il tourist permit altrimenti non si entra da nessun posto di frontiera. I Cinesi controllano tra l’altro che l’itinerario dichiarato venga seguito dal turista, quindi non è per niente semplice fare deviazioni fai da te e attuare la formula visa-permit-2notti a Lhasa e poi free è quasi del tutto impensabile. In pratica la sensazione che ho avuto io è stata quella di essere sempre sotto controllo a vista. Per andare in Nepal basta comperare il biglietto aereo e poi il visa si fa all’arrivo direttamente in aeroporto. Lì ci si può organizzare come si vuole.
Io credo che il modo più semplice di visitare il Tibet sia passare dal Nepal e quindi fare un viaggio che li comprenda entrambi, partendo dal Nepal. Do’ qualche ragione:
- in Nepal vi è una grande comunità di profughi tibetani che qui sono liberi di conservare i loro usi e costumi, quindi potete assaporare un bel po’ della loro cultura anche in Nepal;
- E’ a mio avviso più semplice passare in Tibet dal Nepal affidandosi ad agenzie Nepali e non Cinesi (per chi ha a cuore la causa tibetana e vuole evitare di utilizzare la Cina per visitare il Tibet);
- il tragitto in jeep da kathmandu a Lhasa è spettacolare…idem la rotta aerea che sorvola proprio l’Everest e tutti i suoi compagni.
Dal punto di vista climatico secondo me in Tibet è bello andare a fine primavera o inizio estate, anche per via dei festival tradizionali (vedi forum sul Kailash e sul festival dello Yogurt). In Nepal se volete fare trekking o andare nella regione più calda a vedere i parchi naturali nelle foreste in pianura (tipo Chitwan) il mese più bello è ottobre, tra l’altro è il mese a cavallo del quale ci sono i due festival più importanti Tihar e Dashain, o comunque i mesi corrispondenti al nostro autunno.
Non preferisco uno all’altro. Il Tibet l’ho sofferto e amato per via della pressante ed evidente occupazione Cinese. Se avete voglia leggetevi il mio riassuntino di viaggio sul mio spazio flickr.
Il Nepal è e sarà sempre la mia seconda casa, la mia seconda patria. Mi ha portato immenso amore e immenso dolore…un legame che non si cancellerà mai e che mi ha cambiato la vita. Dal punto di vista prettamente turistico dico che è una terra meravigliosa. Anche quando c’è il monsone e non vedi la punta di un monte neanche a pagarla, il rosso dei sari che spuntano tra il verde acceso delle risaie è così bello che l’acqua diventa una benedizione e non una noia…e per i nepali lo è davvero.
Dici che il Nepal ti ha portato immenso amore e immenso dolore e che ti ha cambiato la vita. Ti va di raccontarci qualcosa di più in proposito?
Gufetto curioso…d’altronde io son stata ciuccia io a darti l’appiglio per questa domanda…
Beh… il Nepal è la mia seconda casa, lì ho la mia stanzetta, un po’ di amici fidati e la metà di me stessa risiede a Bhaktapur.
Amore perché il Nepal l’ho vissuto e lo vivo tutt’ora col cuore e il mio cuore è di là. Dolore perché appunto qui in Italia io sono rimasta metà. E quando ti manca un pezzo è un po’ una tristezza…il distacco da dolore…
Non solo amore per il Nepal insomma, anche amore per qualcuno che sta in Nepal ;) Senti, tralasciando le tue questioni private, ciò mi balza all’occhio che sei di Milano. Quindi passi parte del tuo tempo a Milano e parte in Nepal. Come vivi questo dividerti tra due luoghi così profondamente diversi? Ami anche Milano o la “sopporti” aspettando di andare nel tuo Nepal?
Sono nata a Milano e vedo di cogliere il bello dalle piccole cose, quindi la mia metropoli la vivo. Infondo non è solo grigiore, cemento e musi lunghi…è fatta anche di vita di rione con le vecchiette sedute fuori dal fornaio a far due chiacchiere. La mia simbiosi con il Nepal è insanabile e non risolvibile a breve. Sono stata sposata con un uomo Nepali e quindi sono legatissima al Nepal, alla sua cultura dura e dolce insieme. Le differenze tra i nostri 2 paesi sono enormi ma molto stimolanti. A me aiutano a crescere dentro, a fare esperienza a guardare un po’ più in là del mio naso. Quando sono in Nepal provo una sensazione di pace che non ho mai provato in nessun altro luogo. Forse la sensazione che provo io è simile a quella che prova qualsiasi vacanziero che dopo un anno di duro lavoro, molla tutto e va a farsi una settimana di mare. Tutto questo è affascinante, difficile, travolgente, puro, duro e vero.
Che consigli daresti a chi si reca in Nepal per la prima volta? E cosa consiglieresti di non perdere? (per approfondire o dire la tua clicca qui)
Un viaggio in Nepal è un viaggio in uno dei paesi più interessanti dell’Asia. E’ un paese adatto a quasi tutti i tipi di turisti e viaggiatori, quindi è adattabile ad essere programmato in base ai gusti personali di ognuno. E’ possibile fare un tour iperorganizzato in alberghi lussuosi, un viaggio settimanale culturale semplice semplice anche solo nella Valle di Kathmandu che tocchi le tre vecchie capitali (kathmandu-Patan-Bhaktapur), un viaggio itinerante più lungo con un po’ di avventura spingendosi a Pokhara per un trekking attorno l’Annapurna o a Chitwan per un safari nella foresta, un viaggio all’insegna dello sport in mountain bike, a piedi per trekking easy o impegnativi o per un bel rafting sul fiume. Insomma il Nepal è davvero per tutti.
E’ un paese dove il turista è trattato con i guanti bianchi e per cultura i nepalesi fanno di tutto per farti sentire a casa tua offrendoti che di meglio possono darti.
A chi si reca lì per la prima volta, all’interno del circuito classico, consiglio di non perdere:
- a Kathmandu: un kora attorno allo stupa giallo di Bouddhanath, una puja sul colle di Swayambounath col tramonto sulla città, una visita a Pashupathinath.
- Patan con la sua meravigliosa Durbar Square, il tempio dei 1000 Buddha, il Golden Temple
- A Bhaktapur: i palazzi della Durbar Square, la pagoda del Nyatapola, la finestra del pavone, il quartiere dei vasai e il tempio di Changu Narayan sul colle omonimo (il più antico del Nepal) con passeggiata di ritorno a piedi tra le risaie.
- Una puntatina a Bungamati con una passeggiata tra le vie per vedere come scorre la vita locale
- Il circuito dei villaggi newari in Valle almeno Sankhu e Gokharna
- La gola di Chobar
- Dakshinkali, il tempio della dea Kali
- Boudhanilkhanta con il Vishnu che riposa sulle acque
- L’alba sull’Himalaya da Nagarkot
- A Pokhara la salita a Sarangkot per godersi il tramonto con l’Annapurna, il Macchapucchare e il Daulaghiri sullo sfondo e almeno un piccolo trek di tre giorni fino a poon hill.
Per chi volesse fare un trekking ma pensa sia troppo dura consiglio di fare la passeggiata da Panauti a Balthali, dormire su al lodge e il giorno dopo riscendere e fare tappa a Namabouddha fino a Dhulikhel.
Per chi vuol vedere l’Everest senza far fatica consiglio il volo turistico da un’oretta con la Buddha Air che sorvola la catena dell’Himalaya e il mitico Everest accarezzandone la cima da vicino.
Per chi vuole fare un bel trekking consiglio il tratto Jomson-Muktinath (da Pokhara a Jomson con il volo, se non si vuol fare troppa fatica).
Per i più appassionati la tappa/trekking in Mustang, il piccolo tibet nepalese, una regione incontaminata e dai paesaggi mozzafiato è sicuramernte da tenere in considerazione. Inoltre non tralascio il trek al campo base Everest con volo da Kathmandu a Lukla e 15 giorni di cammino.
Altri post di Gufo
- La nostra esperta di Londra su Radio Capital - 02/09/2010
- La nostra community su Panorama Travel - 06/08/2010
- Budapest e la foto più grande del mondo - 28/07/2010
- La nostra esperta di Praga su Radio Capital - 16/07/2010
- Dov'era il Gufo? TA World Heritage Quiz #5 - 15/07/2010
Pagine: 1 2










Sono il community manager del sito italiano di
Grazie rongpuk per avermi fatto venire in Tibet e in Nepal con il tuo racconto. Amo molto il Tibet e non potrebbe essere diversamente, visto le scienze delle quali mi occupo. Brava e… grazie ancora.
Chissa’,magari un giorno anch’io lo vedro’ questo luogo così suggestivo!
Grazie ragazzi.
Spero che ognuno di voi si dedicherò un viaggio sull’Himalaya.
Sono luoghi ancora un po’ fuori dalle mete turistiche più battute e di TURISMO hanno un gran bisogno.
Ciao Rongpuk.Ti ringrazio per le notizie che sicuramente saranno utili anche ad altri.
Spero che al tuo rientro dalla Bolivia sarai più precisa circa le notizie sul tempo in Tibet.
A presto!
Nanghela
Grazie Nanghela. Puoi andare sicura in Tibet in settembre! Troverai tempo gradevole!
A prestissimo
Rongpuk
Bhe almeno quì un giretto in NEpal e Tibet l’ho fatto.
Ottima questa iniziativa del Gufo sulle interviste.
Bel racconto Rongpuk :)
Sto giusto organizzando per andare in Nepal e i Tibet… In Agosto…. E’ veramente sempre nuvolo? Anche in Tibet?
Ciao Grazie