Thailandia: ricordatevi del Re e del Wai
Uno degli obblighi principali in Thailandia è il rispetto per la monarchia e la religione. La bandiera è costituita da 5 strisce orizzontali di tre colori diversi; il blu indica la monarchia, il bianco è simbolo di purezza della religione buddista e il rosso rappresenta il popolo e il territorio. Alle otto di mattina la bandiera viene issata in ogni città della Thailandia seguita dall’inno nazionale; l’inno nazionale viene suonato anche alle 18,00 e prima della proiezione di film al cinema.
La famiglia reale viene molto rispettata dal popolo thailandese (il Re viene considerato un Dio e viene chiamato con la stessa parola Phra-Chao). Vi capiterà di vedere spesso appesi sugli edifici enormi poster con stampato il ritratto di Bhumibol Adulyadej (sovrano in carica dal 1947, il più longevo al mondo).
“(La Thailandia) colpisce per i quadri e le grandi fotografie del re che incontriamo ad ogni piè sospinto. Il sovrano è molto amato: è religioso, colto, artista, esperto di agronomia e zootecnica (basti dire che l’immenso giardino del palazzo reale è delimitato da padiglioni in cui egli stesso conduce delle sperimentazioni per selezionare specie di piante e razze di animali), e tutto dedito al miglioramento economico e culturale delle condizioni del suo popolo” (tratto da “Viaggio in Asia”)
Il ritratto del Re lo troverete anche sui francobolli, sulle banconote e sulle monete. Il suo compleanno (5 dicembre) e la sua incoronazione (5 maggio) vengono ricordati con festa nazionale. Stessa cosa vale anche per il compleanno della regina (12 agosto).
E’ buona norma non insultare la famiglia reale, non indicate con il dito i loro ritratti; in Thailandia esiste ancora il reato di lesa maestà!
Per quanto riguarda la visita ai templi, è consigliato indossare pantaloni lunghi e tenere le spalle coperte. Ogni volta che entrate in un tempio dovete lasciare le scarpe fuori e fare attenzione a non rivolgere la pianta dei piedi verso una statua di Buddha (i piedi sono considerati fonte di impurità).
Un’importante forma di rispetto è il wai, il saluto tradizionale dei thailandesi (pure il pagliaccio di Mc Donalds lo fa!). Il wai si esegue portando le mani in segno di preghiera all’altezza del mento, inclinando la testa in avanti in segno di saluto e pronunciando la parola “sawadee kaa” se siete donne, e “sawadee khun” se siete uomini. A seconda della differenza sociale la testa verrà inclinata più profondamente e, chi è di grado inferiore, porgerà per prima il saluto. Vi capiterà di sicuro che qualcuno si rivolga a voi con un wai: in ristoranti, mercati, negozi, uffici informazioni etc… Verrete maggiormente apprezzati se ricambierete il saluto con lo stesso gesto.
I thailandesi amano coltivare i rapporti sociali in armonia: arrabbiarsi difficilmente risolve qualcosa. Per loro infatti arrabbiarsi, alzare la voce, camminare con le mani in tasca e gesticolare sono segni di maleducazione. Per cui il mio consiglio, quando vi trovate in Thailandia, è di mantenere sempre la calma in qualsiasi situazione, anche quando pensate di aver ragione e vi danno torto. E soprattutto, ricordatevi di sorridere sempre! :)
(grazie a iamagloworm per la foto, CC License)
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Sono il community manager del sito italiano di
bello questo “consiglio di viaggio” stimola il lettore a volerne sapere di più degli usi del posto e anche delle curiosità!!!
Sawadee Kaa Ballerina. Sono stata nella terra dell’eterno sorriso 5 anni fa: ne ho un ricordo bellissimo e il tuo racconto mi ha fatto tornare lì…che favola!
Interessante e molto puntuale l’articolo di Ballerina, che ci stimola tra l’altro a ricordare quanto sia importante conoscere qualcosa di più sul paese dove si vogliono passare le vacanze, che ci ricorda quanto sia importante interessarsi non solo alla località marina più bela ma anche alla cultura ed agli usi del posto. Grazie ancora,
Laurelin
Brava Ballerina, la Thailandia è un paese bellissimo e estremamente vario dal punto di vista paesaggistico dove sono già stata più volte e vorrei ancora tornare. Mi piacerebbe se ci raccontassi ancora qualcosa!
Grazie mille a tutti.
Presto cercherò di scrivere qualcosa in più su usi e costumi della Thailandia.
Grazie ancora!
Ciao Ballerina:
della Thailandia so poco e niente … e comunque ho vaghi ricordi di un viaggio fatto da piccolina, grazie per le tue preziose informazioni! Direi che leggendo il tuo post le tradizioni, gli usi ed i costumi mi ricordano molto una terra a me molto a cuore: il Nepal. Molto di ciò che racconti l’ho ritrovato perlustrando nella memoria del mio affascinante viaggio in Nepal. Come dico sempre io: la predisposizione al viaggio è ciò che ci arricchisce di più, non ha importanza dove, se a 200 o 20000 chilometri, l’importante è essere disposti ad accogliere a braccia aperte quello che un paese ti offre, se tanto o poco, non importa … ritornare a casa con cartoline impresse nel cuore … senza pensare alle emozioni, quelle si che non ti devono mai abbandonare!
un caro saluto!
Bravissima ballerina, hai reso perfettamente l’idea di come sono i thailandesi, in effetti colpisce tantissimo vedere la loro devozione per il re, di lunedì spesso vedi tanti thailandesi indossare una maglia gialla, è in onore al re che nacque proprio di lunedì.
E poi i sorrisi dei thailandesi … bellissimo popolo e bellissima nazione che ti rimmarrà per sempre nel cuore
Un sawadee kaa a tutti!!!!!
Grazie mille di nuovo a tutti.
Francesca, è molto bello quello che hai scritto sul fatto che bisogna saper accogliere a braccia aperte quello che offre il paese che visiti. In ogni posto si impara sempre qualcosa e ogni posto saprà regalarti un nuovo e bellissimo ricordo.
Anna, ma lo sai che non sapevo che il re era nato di lunedì??? Si impara sempre qualcosa di nuovo!
Grazie comunque a tutti per i commenti.
Khapkhun kaa. Sawadee kaa.
[...] linkarle alla foto orginale e attribuirne la paternità all’autore, così come avviene in questo esempio. Problemi a caricare le foto su Guforama? Nella sezione assistenza troverai una [...]
Piccoli correzioni:
Sua Maesta’ il Re di Thailandia e’ in carica dal 9.giugno.1946, in pratica dal giorno della prematura morte del suo predecessore fratello maggiore Ananda Mahidol, e non dal 1947. La data ufficiale della incoronazione e’ il 5.maggio.1950.
L’ inno che viene suonato al cinema prima di ogni spettacolo, nonche’ in alcune, ma non molte, occasioni ufficiali, non e’ l’ inno nazionale bensi’ l’inno del Re. In quel caso e’ sufficiente alzarsi in piedi e ascoltarlo in silenzio fino alla conclusione della musica.
Le varie raccomandazioni, che si trovano su tutte le guide turistiche della Thailandia, e che suggeriscono come comportarsi nei confronti di temi cruciali quali la famiglia reale e il Buddhismo (la storia delle banconote e dei francobolli con l’ immagine del Re, dei piedi e di come e dove non rivolgerli etc. etc. ) sono giuste ma esagerate. Nei confronti delle immagini del Re e della sua famiglia e’ sufficiente dimostrare rispetto o, meglio ancora, educata indifferenza. I Thai non parlano mai in pubblico del loro Re; per la stragrande maggioranza di essi, infatti, il sovrano attuale e’ una specie di divinita’ che ispira devozione e non inutili, nonche’ potenzialmente pericolose, chiacchiere.
Per i templi, e’ sufficiente vestirsi decentemente, coprendo spalle e gambe fino a sotto le ginocchia, e togliersi le scarpe all’ ingresso.
Infine due suggerimenti: care signore e signorine, se non siete in cerca di avventure erotiche e se vi interessa preservare la vostra immagine di donne virtuose, agli occhi della popolazione locale, allora cercate di mantenere un certo decoro in spiaggia, il bikini va bene ma evitate il topless o altre nudita’. Anche se sotto gli ombrelloni intorno a voi vedete tante altre straniere seminude. E se notate donne Thai in bikini o topless potete scommettere che o sono Thai in vacanza, le quali vivono da lungo tempo in Occidente e si sono occidentalizzate oppure sono prostitute che imitano le usanze occidentali per far piacere allo straniero che stanno temporaneamente intrattenendo. In entrambi i casi sono malviste dal resto della popolazione locale. I Thailandesi in spiaggia vanno vestiti e si coprono il piu’ possibile, sia per modestia, sia perche’ essere scure di pelle, abbronzarsi, in Thailandia e’ considerata una cosa negativa. In ogni caso la donna straniera in topless viene considerata, dal Thailandese medio, alla stregua di una donna di strada o , quanto meno, una straniera “facile” in cerca di conquiste…
Secondo suggerimento, per tutti gli stranieri che si recano in Thailandia, cercate di non scimmiottare i Thai per esempio facendo il gesto del Wai senza sapere esattamente a chi e come rivolgerlo o sorridendo a destra e manca come degli automi…in generale basta comportarsi come a casa nostra, ricordando le regole basilari di una buona educazione. I Thai sono molto comprensivi e tolleranti verso gli stranieri e perdonano docilmente le nostre mancanze dovute a giustificata ignoranza degli usi e dei costumi locali.
Mario Musica
mario76@hispavista.com