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Galateo in Sauna: 10 buoni consigli per un perfetto relax!

Inviato da cocchi59 in data 10 settembre 2009 – 15:2823 commenti

Alla fine di luglio ho trascorso una tranquillissima settimana all’insegna del relax in alto-adige, celebrando così ed  “a mio modo”  la iscrizione delle Dolomiti fra i Siti Naturali Unesco : ad ogni inerpicata quotidiana su per le alte vette nei pressi delle Odle mi premiavo con una sauna, un  bagno vapore ed  un idromassaggio pomeridiani. Allo scoccare del 1° agosto sono arrivati nell’albergo dove alloggiavo gli ospiti italiani, alcuni dei quali hanno letteralmente espugnato l’area saune, comportandosi né più né meno come se si trattasse d’una piscina. Da cui m’è sovvenuto che forse non proprio tutti sanno o concordano che c’è un  “galateo in sauna”, il più delle volte non scritto (o quantomeno non letto o non del tutto assimilato !!!)

ago 09 1651) La sauna è un momento di relax, in cui ci si prende cura di sé stessi. Nell’intera area saune vanno non solo evitati gli schiamazzi, ma andrebbero evitate anche le conversazioni ad alta voce che possono importunare altre persone. Il cellulare, se proprio indispensabile, va rigorosamente tenuto in funzione di vibrazione e NON di suoneria. E’ buona norma uscire dall’area sauna qualora si riceva una chiamata o la si debba fare, poiché le nostre conversazioni possono infastidire i vicini. Anzi, li infastidiscono per certo !!!

2) I nostri movimenti non devono essere improntati alla fretta ed alla furia: è un luogo in cui ci si prende tempo per sé e non si fa “pressione” sugli altri. Nel muoversi si dovrebbe cercare di fare il minor rumore possibile e di non disturbare col nostro passaggio chi si sta rilassando.

3) I bambini (se ammessi) dovrebbero essere educati a queste stesse regole della silenziosità, della pacatezza nei movimenti e della quiete, mentre quelli troppo piccoli … dovrebbero semplicemente essere lasciati fuori dall’area.

4) Non si fuma in sauna, nemmeno negli spazi aperti dedicati al rinfresco all’aria aperta immediatamente fuori della sauna.

5) Nelle sale sauna vere e proprie non si mangia e non si beve;  solo negli spazi relax dedicati si può bere (acqua o tisane) o mangiare (frutta). Sono di certo inopportuni panini, pizze, patatine e lattine. Le bevande e la frutta a disposizione nell’area saune sebbene gratuite sono riservate a chi fa sauna; quindi è scorretto entrare, prendersi la tisana, conversare piacevolmente al cellulare ed andarsene!

6) Nelle sale sauna vere e proprie ci si siede sempre sul proprio asciugamano, si entra scalzi (le ciabatte vanno lasciate fuori dalla porta) ed al termine della sauna se sono presenti doccine a spruzzo si pulisce il posto in cui si è stati seduti. (Può essere consigliabile farlo anche prima di sedersi).

7) Quando si esce dalla sala sauna ci si accerta sempre di aver chiuso accuratamente la porta !!! Prima di entrare si legge a che temperatura ci si troverà ed il grado di umidità: non si entra o si esce più volte come fosse lo scompartimento d’un treno !

8) In sauna si entra, oltre che scalzi, NUDI: i tessuti sintetici dei costumi NON permettono una sana sudorazione. Si utilizza il telo di cotone (oltre che per sederci sopra) per coprirsi negli spostamenti da una sauna all’altra e da queste alle docce. Se la nudità provoca disagio … non si fa sauna e non si sosta nell’area per curiosità e tantomeno per star a guardare!

9) Non si fanno apprezzamenti e non si cerca di attaccare bottone, perché proprio l’essere nudi rende l’approccio quanto mai – ma proprio quanto mai !!! – fuori luogo

10) Prima di entrare in sauna è necessario fare una doccia: non si canta sotto la doccia e pur nel darsi tutto il tempo necessario per rinfrescarsi si tiene presente che qualcuno magari …. aspetta !!!!

Anche liberarsi dallo stress ci richiede insomma un pò di … buone maniere !!!

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23 commenti »

  •  fiaba scrive:

    sarebbe davvero utopico…un decalogo da incorniciare e apporre all’entrata di qualsiasi luogo deputato al relax e alla meditazione!

  •  Alfama scrive:

    ci vorrebbero altri dieci consigli su come tenere lontani “certi” italiani dalla zona sauna!!!

  • Gitos Gitos scrive:

    Qualche commento:
    1) ma chi è che porta il cell. in sauna?! Con quelle temperature e relativo vapore è un miracolo se non và in corto circuito…
    2) addirittura c’è chi fuma in sauna?!?! E come ci riesce? Io (che peraltro non fumo) non riesco a stare in sauna perchè l’aria è troppo pesante da respirare, figuriamoci se riuscirei a fumare!
    3) entrare senza scarpe non comporta rischi igienici (es. verruche) ?
    4) dissento del tutto dalla “regola” n. 8! Non si può imporre la nudità a chi vuole fare una sauna, “Se la nudità provoca disagio … non si fa sauna” è una frase antidemocratica e quindi inaccettabile. Sarebbe questo un esempio delle buone maniere che si tentano di predicare con questo decalogo?
    5) “non si canta sotto la doccia” è altra frase che si può evitare, l’importante è non stare 1 ora sotto la doccia mentre altri aspettano.

  •  Cheepy scrive:

    Bè, allora commento il commento…
    1) C’è chi lo fa, te lo assicuro. Es uomini d’affari che non se ne separano nemmeno in bagno, signore che chiaccherano con le amiche etc etc. Visto che le SPA sono posti dove chi ci va cerca appositamente il relax, e ha pagato (a volte anche tanto!) per questo, è giusto evitare..
    2)non credo che qualcuno possa fumare in sauna, soprattutto da quando è in vigore la nuova legge. l’autrice però si riferiva anche a chi fuma in prossimità. Chi cerca relax e salute può esserne fortemente disturbato
    3)sul tre non commento perchè non lo so :-)
    4)chi non se la sente può coprirsi con la salvietta. Anche io faccio così, perchè di natura sono molto pudica. Ma il costume è altamente sconsigliato e di solito ci sono anche i cartelli che vietano di indossarlo. Il materiale di cui è fatto non è salutare in un ambiente come la sauna.
    5)vedi commento 1: le SPA dovrebbero essere posti di pace, salute e relax e qualcuno può essere infastidito da rumori vari. Se proprio si vuole cantare… almeno lo si faccia a bassissima voce.

    In conclusione concordo con Cocchi che, se si vuole “divertimento” si va in una normale piscina. La Sauna è un’altra cosa e le Spa non un’altra cosa, no?

  •  Cheepy scrive:

    scusate la frase finale è uscita strana… volevo dire che Saune e Spa sono un’altra cosa… ;-)

  • Caterina Bedini Balente scrive:

    Io odio saune, spa, centri benessere…ma per puro gusto personale.
    Come suggeriva già Fabia, questo decalogo sarebbe davvero da appendere in questi luoghi, dove ho visto i comportamenti più inverecondi.
    Per il punto tre, dipende: in alcuni centri che ho visitato forniscono un paio di ciabattine monouso da poter usare in sauna, in altri si deve fare una minidoccia di disinfettante prima di entrare.

    Cocchi, chapeaux…

  • Pietro Pietro scrive:

    Sono d’accordo al decalogo e non solo. La privacy ed i momenti di relax vanno rispettati. Si dovrebbe veramente regolamentare tali momenti con sanzioni amministrative ed allontanamenti, nei casi estremi. E’ una iniziativa che dovrebbero prendere i pubblici esercizi e portarli all’attenzione di chi di dovere per creare le norme apposite. D’accordissimo.

  • Gitos Gitos scrive:

    Le sanzioni amministrative ci possono essere solo se a monte c’è una legge, ad es. se qualcuno fuma in prossimità della sauna è passibile di sanzione amm. pecuniaria perchè a monte c’è una legge che vieta il fumo nei locali chiusi. Ma non si può sanzionare chi lascia il cellulare acceso nella tasca dell’accapatoio (fuori dalla sauna) o canta sotto la doccia. Ricordiamoci inoltre il famoso “cum grano salis” con cui vanno applicate norme e sanzioni, non è detto che tutti vedano la sauna come luogo di relax (la privacy poi non ce la vedo proprio dato che è un luogo aperto a più persone), magari alcuni ci vanno solo per eliminare le tossine e per rilassarsi vanno invece a farsi fare un massaggio individuale o una passeggiata in montagna.

  •  gufetta scrive:

    Grazie Cocchina!La sauna e’ proprio una di quelle esperienze in cui si celebra la pace, il silenzio e il benessere!! Quale modo migliore che seguire questo decalogo! Ovviamente confidando anche dell’educazione e del buon senso delle persone, ma per quello non esisteno regole, purtroppo :(

    Alla prossima!!!

  •  gufetta scrive:

    Ciao Gitos, dunque poiche’ io sono atea potrei entrare in chiesa in perizoma poiche’ io non lo vedo come luogo di culto??????? Ma non e’ giusto applicare sempre le regole del rispetto e del buon senso? insomma, cercare di uscire un po’ dal proprio orticello…ogni tanto…

  • Caterina Bedini Balente scrive:

    Concordo con la gufa bianca.
    Qui non si discute di sanzioni…semplicemente di civiltà nella condivisione di uno spazio comune.

  • Cocchi59 Cocchi59 scrive:

    Il mio tono era lieve, non gravato da aspetti più propriamente sanitari, e certamente si può non essere d’accordo. Tuttavia certe abitudini, certi costumi spesso corrispondono a vere e proprie norme igieniche. In merito alla richiesta “nudità” : le fibre sintetiche in generale ( e dunque anche quelle dei costumi) non lasciano “respirare la pelle”, nel senso che limitano la circolazione dell’aria e quindi ostacolano la evaporazione del sudore: si forma così, all’interno dell’indumento, una cappa calda ed umida che è ambiente ideale per la crescita di quei batteri che anche in condizioni normali sono sulla nostra pelle (ma non proliferano !!!). Da considerare poi che la mancata evaporazione del sudore può provocare un certo grado di macerazione della cute, con alterazione della sua funzione di barriera impermeabile agli agenti infettivi. E’ inoltre esperienza comune che i tessuti colorati rilasciano il colore e che questo rilascio è facilitato dal calore: la pelle può assorbire questi coloranti, il chè può essere causa di irritazione o portare a fenomenii di vera e propria allergizzazione.
    Le verruche possono formarsi non solo nei piedi, ma anche in altre zone del nostro corpo. A differenza che in piscina o negli spogliatoi delle palestre, nella sauna, oltre ai piedi, altri parti del nostro corpo sono esposte al potenziale contagio: per prevenire ciò TUTTE le parti del nostro corpo dovrebbero poggiare sempre e solo sul telino (anche le piante dei piedi). A meno che le ciabattine non siano utilizzate in modo esclusivo nell’area saune, il loro uso all’interno dei piccoli ambienti delle sale saune vere e proprie non è igienico, portando (e concentrando) in sauna la sporcizia dei pavimenti calpestati e del terriccio dell’esterno. La maggiore garanzia tuttavia ci viene data dalla pulizia e dalle procedure di disinfezione giornaliera a cui l’area deve essere sottoposta.
    Un’ultima osservazione: la sudorazione che avviene durante la sauna mette in azione i nostri meccanismi di termoregolazione. Se da un lato ci si rilassa, dall’altro c’è un aumento dell’attività metabolica da parte di tutti gli organi e tessuti che stanno scaldandosi, che stanno ricevendo un maggior flusso di sangue …. lasciamoli lavorare … il più tranquillamente possibile!

  • Gitos Gitos scrive:

    gufetta il tuo paragone non regge per semplici motivi: intanto mi pare davvero eccessivo paragonare un luogo di culto ufficiale ad una sauna e poi mi spiegheresti come si può dare fastidio ad altri per il solo motivo di indossare un costume (in un luogo che, ripeto, non è stato creato ad esclusivo uso dei nudisti) o di tenere sopra una salvietta come diceva Cheepy? Tu che parli di applicare il buon senso, dove lo vedi il buon senso nel volere a tutti i costi fare questa imposizione a chi, secondo il mio buon senso, non ti crea alcun problema reale e concreto se vuole coprire certe parti del suo corpo?
    Questa della nudità in sauna non può mai essere una regola ferrea (tranne che le saune vengano ufficializzate come luoghi creati ad esclusivo uso dei nudisti) ma al massimo un uso locale, perchè è una antidemocratica limitazione delle libertà personali (almeno qui in ITA), non serve una laurea in legge per convenirne, spero.

    Apprezzo l’intervento moderato di Cocchi59, e vorrei solo fare una domanda circa la sudorazione e mancata evaporazione: ma allora come fanno tutti quegli sportivi (professionisti e non) che usano magliette sintetiche (ad es. calciatori e ciclisti, anche qualche tennista) per ore ?

  • Cocchi59 Cocchi59 scrive:

    I tessuti dell’abbigliamento degli sportivi sono tessuti non solo sintetici, ma tecnici, fatti proprio allo scopo di lasciar evaporare il sudore. Non ho eperienza nè di calcio, nè di tennis ma, per il trekking e la bicicletta il pregio – ed alto costo- dei tessuti tecnici sta nella loro perspirabilità, ossia capacità di non bagnarsi di sudore e di non lasciare bagnato il corpo.
    A proposito della “nudita”: la mia osservazione era relativa alle saune in Alto Adige, dove è applicata la cultura delle saune nordiche (finlandesi, autriache, tedesche). In altri Paesi del mondo, per esempio, pur rimanendo il consiglio alla nudità, le saune non sono miste, ma riservate a uomini o donne in giorni (o ambienti) diversi. Al di là delle polemiche, vorrei convincerti che la nudità in sauna è davvero auspicabile per ragioni “sanitarie”.
    Un’ultima considerazione: non a tutti rimanere nudi, appena coperti dall’asciugamano in un ambiente misto maschi/femmine, viene naturale. Molti si sforzano di adeguarsi, facendosi forza e coraggio nell’idea che la nudità, oltre che essere cosa più sana in sauna che il costume, per molte persone – del Nord Europa in particolare – non è un tabù. Non tutti “nudi” sono a proprio agio: in presenza di qualcuno in costume si sentono ancora più a disagio, come fossero “esibizionisti” , moralmente censurabili. Il chè può porli in ulteriore difficoltà.

  • Gitos Gitos scrive:

    Cocchi59, in effetti si stà proprio evincendo dall’evolversi degli interventi che questo decalogo *completo* trova una più immediata applicazione nei peasi nordici, io stesso facevo riferimento agli usi locali. Io non voglio dire che si debba mettere per forza il costume, le ragioni “sanitarie” possono essere soddisfatte anche mettendo una salvietta (sulle gambe) come diceva Cheepy, così non si impone la nudità a chi non vuole adottarla in presenza di sconosciuti. Però andare a parlare di “esibizionisti” che mettono a disagio chi sta nudo mi pare veramente una voler forzare in modo paradossale la questione. A questo punto perchè allora non ritenere “esibizionista” chi sta nudo? Direi quindi di lasciare ad ognuno le proprie libertà (finchè non creano un reale e concreto disturbo agli altri, come ad es. il fumo o il cellulare), chi vuole stare nudo ci stia, senza pretendere che anche tutti gli altri restino nudi e viceversa.

  • Cocchi59 Cocchi59 scrive:

    Non ho detto che chi porta il costume è esibizionista: ho detto che la presenza di qualcuno in costume può fare sentire esibizionista e moralmente censurabie colui/lei che si sforza di star lì con la sua salvietta troppo piccola per coprirsi tutto
    Se si usano indumenti, attenzione ai possibili fermagli in plastica od ancor peggio metallo che si surriscaldano e possono provocare ustioni. Questo vale anche ovviamente x anelli, catenine, orologi..

  • Gitos Gitos scrive:

    Grazie per avere chiarito, in effetti avevo capito il contrario!
    Confermo comunque la mia idea di lasciare ad ognuno le proprie libertà, finchè non creano un reale e concreto disturbo agli altri.

  •  fiaba scrive:

    Gitos perdonami, ti reputo una persona intelligente e come tale spero tu interpreti il mio post. In piscina viene richiesto l’uso della cuffia per ragioni sanitarie e chi le frequenta anche contro voglia l’indossa sia per non essere ripreso dal personale, ma anche per non essere la voce fuori dal coro. Questa imposizione lede però la libertà dell’individuo.
    A pari modo il suggerimento (sottolineo suggerimento) di non indossare materiali non traspiranti e sintetici in sauna è una precauzione sanitaria. Non trovo quindi dove sia l’utilità nell’accapponirsi all’uso del costume. Se la nudità crea disagio si indossa una salvietta e se a creare disagio è la nudità degli altri si può sempre chiedere cortesemente a chi divide la sauna con noi di coprirsi. Lo scopo del blog è quello di fare informazione e sia nel decalogo che nei chiarimenti che sono scaturiti dal dibattito successivo si fa informazione.
    Credo che nessuno dei partecipanti alla discussione voglia reprimere la libertà di scelta, ma sicuramente sfatare alcuni taboo come la nudità in determinati ambienti, spiegando perchè viene praticata e perchè è auspicabile mi sembra sia un ottimo modo di informare. Ne convieni?

  • Gitos Gitos scrive:

    fiaba, non capisco perchè parli di “accapponirsi all’uso del costume” dato che nei miei interventi ho anche chiaramente detto che “Io non voglio dire che si debba mettere per forza il costume, le ragioni “sanitarie” possono essere soddisfatte anche mettendo una salvietta (sulle gambe) come diceva Cheepy”. Sarebbe bene leggere con attenzione prima di fare affermazioni che possono anche sembrare provocatorie…
    Secondo me il paragone con la piscina non regge e ti spiego subito perchè: se qualcuno và in piscina senza cuffia e (per es.) ha i pidocchi, allora è sicuro che crea un danno agli altri frequentatori, in questo caso è quindi giusto imporre una limitazione alla liberta di indossare, o meno, la cuffia (anzi chi ha i pidocchi non dovrebbe proprio entrare in vasca ma era solo un esempio).
    Anche a te chiedo quindi: come si può dare fastidio ad altri in sauna per il solo motivo di indossare un costume (in un luogo che, ripeto, non è stato creato ad *esclusivo* uso dei nudisti) o di tenere sopra una salvietta?
    Per il resto convengo con quanto dici, ben vengano le precauzioni sanitarie (e ciò vale anche per il discorso di usare le ciabatte -tenute pulite- per evitare verriche) ma perchè farne un caso fino a parlare di tabù della nudità? Io ho solo puntualizzato quanto ritenevo di dover dire allorchè la nudità in sauna viene presentata come qualcosa d’imponibile agli altri perchè non se ne può fare a meno…

    Tornando alla piscina, a te è mai capitato mentre nuoti di beccarti in faccia una “caccola” lasciata in acqua da qualcuno che ha pensato bene di approfittarne per pulirsi il naso? Questo sì che dà fastidio, vero? Altro che il costume o la nudità altrui ;-)

  •  fiaba scrive:

    indubbiamente la maleducazione è di varia natura e ci sono cose decisamente più gravi e fastidiose che ti possono accadere rispetto all’argomento di cui stiamo trattando e con questo non posso non essere daccordo. La nudità come vergogna è tipica della nostra cultura ed è per questo motivo che l’ho definita un taboo. Il concetto legato al costume invece non si riferisce alla tua tesi, ma alla necessità di utilizzare a tutti i costi il costume in sauna come scelta personale se si è a conoscenza di come funziona una sauna e di quali effetti il tessuto sintetico ha sulla pelle tutto lì. Al prox scambio di opinioni!

  • Gitos Gitos scrive:

    OK alla prossima ma attendo ancora che qualcuno risponda alla domanda: come si può dare fastidio reale e concreto ad altri in sauna per il solo motivo di indossare un costume (in un luogo che, ripeto, non è stato creato ad *esclusivo* uso dei nudisti) o di tenere sopra una salvietta?
    Per quel che mi rigurda non c’è un taboo sulla nudità, in tanti anni di sport che ho fatto avrò condiviso la nudità in spogliatoio con centinaia di persone ma si trattava in gran parte di persone che conoscevo e comunque tutte dello stesso sesso, senza offesa per nessuno/a non capisco come possa una donna sentirsi a proprio agio nuda in sauna anche in presenza di sconosciuti dell’altro sesso, nè viceversa lo farei in presenza di donne sconosciute, semmai potrei farlo dopo che si fosse instaurata una buona complicità, altrimenti sì che si passa per esibizionisti. Ma ripeto, alla fine è meglio lasciare ad ognuno le proprie libertà, finchè non creano un reale e concreto disturbo agli altri.

  • sabbiatraledita sabbiatraledita scrive:

    Ciao, peccato che questo scambio di opinioni si stia rivelando un po’ polemico. Intanto ringrazio chocchi per l’idea di pubblicare questo decalogo: quando decido di fare una sauna è proprio perchè ho bisogno di tranquillità, di relax, di disintossicare il corpo e anche la mente. Conseguentemente ho bisogno di silenzio. Che sia nel locale sauna, sotto la doccia o nella sala di rilassamento. Quindi al bando i maleducati e i cafoni, che se proprio non possono fare a meno di cellulare, di conversazioni ad alta voce e di snack a volontà… farebbero meglio a frequentare un happy hour in qualche localino trendy ;)
    Per quello che concerne la nudità: ho provato a fare la sauna col costume… ma la sensazione sullla pelle non era per niente piacevole. Molto meglio nudi con un asciugamano su cui sedersi ed eventualmente avvolgersi se non ci si vuole mostrare, asciugamano che comunque lascia respirare la pelle e permette alla sauna di espletare la sua funzione disintossicante e rigenerante. Mi sembra che cocchi lo abbia pure detto. Sbaglio? Credo che chi frequenti le saune (per lo meno le saune quelle vere…) non lo faccia con lo scopo di osservare il corpo degli altri utenti. A me non è mai successo, nemmeno nelle saune miste.
    Ciao e buona sauna a tutti!

  • Hilbert Hilbert scrive:

    Ciao a tutti!!
    Mi presento, mi chiamo Hilbert, ho 30 anni e vengo dall’alto adige, dove la cultura della sauna è molto sviluppata..
    da qualche mese abito in Brianza e dico, sono veramente contrariato dalla situazione che si trova a Milano e dintorni riguardo saune!!!!
    E’ spaventoso la confusione e dis-informazione che vedo in merito!!!
    La sauna corretta in un posto come si deve si fa:
    - prima cosa senza costume
    - seconda senza ciabatte
    - terza con un asciugamano di cotone da stendere sulla panca
    (senza i piedi e la pelle sul legno delle panche!!)
    Se poi ti vuoi coprire un po’ col lembo o portarti una sarvietta da mettere sulle parti intime puoi farlo..
    ma è più corretto a ogni bagno di calore lasciare traspirare tutto il corpo!
    E la sauna dovrebbe essere aperta a tutti, uomini e donne!
    Ma perchè tutti questi problemi di fisime qui in Italia???
    Inoltre ti dico una cosa Gitos:
    il costume è sintetico e fa male a tutti loro che stanno nella sauna! non solo all’indossatore!
    Questo dovrebbero dirlo anche tutti i gestori di Wellness Zentrum, che qui non lo fanno perchè ho capito la mentalità stupida che c’è!!
    Con questo rispondo anche a un altra cosa che dici che è fuori via:
    la sauna e tutto il centro ammesso è luogo di benessere e tranquillità, non deve essere seduzione e neanche complicità!!
    Pertanto cosa importa se con te ci sono uomini e donne che conosci o non conosci?!! niente! Logico no?!
    Perchè poi una donna non dovrebbe sentirsi a suo agio, dove sono i problemi assurdi che vi fate?!!
    Io farei la sauna anche 3/4 volte in settimana ma qui non la posso fare, per cosa, per questa mentalità sciocca e fuorviante.
    Comunque mi piace discutere nel forum, rimango molto meravigliato dalle cose che leggo, ho visto delle cose da ridere e delle cose da maleducati in giro.. ma vedo comunque con piacere che alcuni italiani capiscono cos’è e come vorrebbero un centro benessere e sono stufi di quello che si trova qui…(infatti i centri in Tirolo sono belli pieni e hanno prezzi onesti e qualità)
    Il problema è anche che qui non c’è una regolamentazione corretta e proprio i gestori non fanno rispettare le cose come deve essere!!
    …ma dipende anche dalle persone, perchè se tutti i frequentatori capissero cos’è una sauna e come si fa.. cambierebbe..
    La nudità di per se non è complicità, non seduzione e non trasgressione in un centro wellness serio!! peccato che in Italia sia difficile da capire!
    ed io non sono neanche naturista!!…
    ma nel centro benessere è molto meglio stare tutti senza costume, naturisti e no, il costume non è benessere ma costretto (e tossico nella sauna!!) Dovrebbero essere le stesse Asl a vietarlo!! nel posto aperto al pubblico!
    Oltretutto rapporto qualità/prezzo di quello che ho visto qui in Brianza e Milano soprattutto è scadente!

    Dite le vostre impressioni in merito!!

    A presto a tutti.

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